Alle prime armi TIG AC/DC Telwinn 182

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andre88
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Alle prime armi TIG AC/DC Telwinn 182

Messaggioda andre88 » martedì 10 gennaio 2017, 23:58

Ciao a tutti ragazzi, ho acquistato questa saldatrice a tig una Telwin 182 AC/DC modalità MMA 2T/4T alta frequenza pulsato ecc, diciamo che ho una buona mano con i cordoni, perchè ho cercato sempre di rubare con l'occhio come faceva qualche saldatore, il problema che mi manca una parte di teoria ovvero, vorrei capire che effetti hanno sulla saldatura questi 3 parametri nella saldatrice in modalità pulsata la 1) la distanza o la vicinanza dell'amperaggio basso a quello alto. 2 ) la frequenza cosa succede averla più bassa o più alta. 3) sempre in DC Il bilanciamento in cui questo parametro rappresenta il rapporto (in percentuale) tra il tempo in cui la corrente si trova a livello maggiore e il periodo totale di pulsazione. Io vorrei praticamente capire come si relazionano queste 3 cose in base allo spessore del materiale da saldare è la modalità, per esempio che taratura e come si relazionano in caso di riporto materiale sul bordo di una piastra da 3mm, oppure un altro esempio la taratura per una saldatura di due fogli testa a testa di lamiere inferiori al millimetro es 0,5mm? Parlando sempre di materiale come ferro comune da costruzione. Grazie in anticipo

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da eBay » lunedì 27 febbraio 2017, 2:55


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pierpaolo
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Re: Alle prime armi TIG AC/DC Telwinn 182

Messaggioda pierpaolo » lunedì 16 gennaio 2017, 10:26

darti una risposta di massima è difficile in quanto il tempo di pulsazione e il T di permanenza varia a seconda della penetrazione che vuoi ottenere e a seconda della lega di metallo che stai saldando.
detto ciò è come aver detto nulla perchè questi fattori diventano pressocchè inutili se non si specifica se si utilizza un tungsteno rosso o uno bianco o uno azzurro.
I dati sono anche (soprattutto) influenzati dalla forma di smusso della punta dell'elettrodo (per esempio con un elettrodo con punta 20-25° si avrà una saldatura meno profonda che con uno smussato 70-75°) di contro si avrà una sorta di "invisibilità" del cordone nella saldatura meccanizzata con punta acuta.

In linea di massima ma che linea di massima non è per i motivi di cui sopra considera che:

-la saldatura pulsata serve per avere un periodo di riposo o raffreddamento in seguito al periodo di fusione vero e proprio;

- nelle saldatrici in DC la % che intendi è chiamata Frequenza e può variare da 0,2Hz a 100Hz nelle saldatrici più professionali utilizzate per scopi abbastanza fuori dall'ordinario (la percentuale solitamente si usa per distinguere la relazione tra corrente negativa e positiva ma solo nella saldatura su Alluminio e leghe leggere in AC) per scendere sotto questa frequenza si usa la tecnica dell'accendi spegni in manuale o tramite pedale "questa tecnica usata in modalità 2T ha un T iniziale che porta ad A max all'accensione e un T che porta allo spegnimento dopo il rilascio" giocando sull'accendi e rispegni e sui tempi di rampa si possono praticamente fare saldature anche su metalli sottilissimi in titanio.

-variando la frequenza di fusione si cambia la profondità di saldatura, il riscaldamento del pezzo e nel caso di materiale d'apporto la velocità di immissione di quest'ultimo.

queste tre cose sono "vere" fermorestando tutto ciò di cui sopra in quanto variando anche solo l'angolo di affilatura cambia radicalmente il risultato di saldatura.
se metti una foto di ciò che vorresti realizzare (del cordone intendo) e degli elettrodi e attrezzature che hai a tua disposizione sarà possibile capire se la saldatrice che hai a disposizione è in grado di realizzarli.

Ti dico questo in quanto ho saldato, per prove di attrezzature, con una saldatrice Fimer e con una ottima cinese tempo fa utilizzando stessi consumabili stessa bombola stessa portata e identici settaggi e alla fine la differenza tra le due saladature era davvero come il giorno e la notte.

sperando di non averti incasinato il cervello
ciao


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