CrMoV, rimozione della tempra

Sezione dedicata ai materiali metallici, plastici e legnosi.

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SWL
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CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda SWL » giovedì 19 gennaio 2017, 16:52

Sto cercando di rimuovere la tempra da un piccolo utensile marcato CrMoV senza ulteriori indicazioni.

Non ci riesco: scaldandolo con il cannello fino al colore arancio-giallo e poi facendolo raffreddare molto lentamente (allontanandolo progressivamente dalla fiamma) per poi proseguire in aria, ottengo... una tempra ancora più estrema e, cercando di lavorarlo, il pezzo si sbriciola come il vetro.

Ho letto che alcuni CrMoV si "temprano in aria", e questo sembrerebbe proprio essere il caso. Ma allora, come si rimuove una tempra in aria???

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da eBay » mercoledì 13 dicembre 2017, 6:24


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mgd966
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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda mgd966 » giovedì 16 febbraio 2017, 14:28

cito da Hoepli manuale del tecnico d'officina:Ricottura completa,finalita' eliminare gli effetti della tempra. Riscaldare al di sopra dell'intervallo critico per un tempo proporzionato agli spessori. Raffreddare molto lentamente fin sotto l'intervallo critico.Raffreddare in aria fino a temperatura ambiente".
Alcuni tipi di CrMoV come il X 100 CrMoV51KU vengono definiti "autotempranti" e generalmente se guardi le varie tabelle,noti che i CrMoV vengono dati,come giustamente dici tu,per la tempra in aria.Per pezzi piu' grandi si usa aria compressa ,il tuo se non ho capito male e' piccolo quindi basta allontanarlo dal cannello per dare il via al processo di tempra.
La premessa per dire che forse il raffreddamento che gli dai e' troppo brusco(di fatto una tempra in aria involontaria),oppure magari deve stare riscaldato piu' a lungo .Penso che andrebbe fatto un trattamento in forno con condizioni piu' controllate .
In alternativa potresti provare a riscaldare il pezzo insieme a qualcosa che trattenga il calore a lungo e quindi prolunghi il tempo di raffreddamento,mi viene in mente l'argilla refrattaria pero' poi se non vedi il colore e non hai un sistema per valutare la temperatura...altro problema.
Mauro
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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda paolo_bl » giovedì 16 febbraio 2017, 15:09

L'unico metodo è la ricottura in forno con raffreddamento molto lento.
Vale a dire che devono essere necessarie molte ore per ridurre la temperatura al di sotto di quella di trasformazione, altrimenti il risultato sarà sempre una tempra, perché la velocità di trasformazione da austenite a ferrite è così bassa che si ha praticamente sempre la formazione di martensite.
In pratica il raffreddamento in aria, per pezzi piccoli, avviene in qualche minuto; per un acciaio comune si parla di "normalizzazione", per questi si ha sempre tempra, per alcuni tipi anche con raffreddamento in 2 ore si ha formazione di martensite.
Operativamente occorre disporre di un forno in grado di raggiungere gli 850-900°C e di raffreddarsi al di sotto del punto di trasformazione nell'arco di molte ore. Considerato poi che l'aggiunta di leganti come il molibdeno abbassa notevolmente la temperatura di trasformazione martensitica, è necessario scendere da 900°C a meno di 300°C con una velocità che può essere anche di appena 5-10°C/ora.
Insomma, bisogna che il forno resti caldo per 30-60 ore come minimo, il che è estremamente complicato da ottenere.

C'è un'alternativa (se l'acciaio contiene meno dello 0.8% di carbonio), si chiama ricottura di lavorabilità, e consiste nel riscaldare l'acciaio ad una temperatura inferiore a quella di trasformazione ferrite -> austenite; In questo modo la martensite presente si trasforma e la struttura diventa quella di un bonificato, che è tenace e lavorabile seppur con maggior difficoltà rispetto al ricotto.
Operativamente si deve riscaldare l'acciaio poco sotto AC1 (700-780°C in funzione della composizione dell'acciaio) e mantenerlo per 4-6 ore, lasciar raffreddare lentamente sotto i 600°C seguito da raffreddamento in aria.

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda SWL » giovedì 16 febbraio 2017, 17:09

Grazie per le informazioni.

Quadra tutto, nel senso che con il cannello non si può neppure pensare di eseguire trattamenti termici su questi materiali.
(Un altro "bit" di esperienza aggiunto...)

Realizzare un forno che arrivi a quelle temperature e mantenga gradienti di pochi gradi all'ora sarebbe davvero un progetto impegnativo.
Non che ne abbia bisogno, ma giusto per pensarci.

Grazie ancora.

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda Stiefin. » giovedì 16 febbraio 2017, 23:04

Potresti provare con un fornetto da fusione per oreficeria , io ne

ho uno per piccole fusioni , con crogiolo in grafite , e si raffredda

MOLTO lentamente ( pure troppo ) .

Magari modificandolo per fargli ridurre gradualmente la temperatura .

( ha un regolatore elettronico , ma impostabile solo manualmente )

Stiefin .

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda SWL » venerdì 17 febbraio 2017, 12:15

Per fortuna, questa non è una necessità di lavoro. Stavo facendo esperienza sulla tempra dell'acciaio che, per un elettronico è un po' come andare a pasticciare in casa d'altri. Con un certo stupore ho trovato sia gli acciai che non si temprano, sia quelli che appunto si temprano e non si stemprano più. Sono cose che più o meno sanno tutti quelli che hanno frequentato un istituto tecnico con qualsiasi indirizzo, ma provarlo con le proprie mani permette di acquisire molte più informazioni di quanto si potrebbe credere.

Riguardo a quel fornetto, da quanto scrivi, aggiungendoci un controllo di temperatura si potrebbe ottenere il risultato (magari aggiungendoci anche una massa termica per rallentare il raffreddamento, come già suggerito sopra). Ma pensando al controllo, e questo è il mio campo, misurare 800 °C con la risoluzione del decimo di grado (necessaria se si vogliono mantenere rampe di 5 °C/h), mi fa venire l'orticaria solo a pensarci.

Interessante discussione...

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda mgd966 » venerdì 17 febbraio 2017, 13:07

Butto li',chissa' che possa essere interessante:da ragazzo un mio amico cuoceva la ceramica,ricordo che dopo un riscaldamento lento e graduale arrivati in temperatura il raffreddamento era altrettanto lento e graduale -se ben ricordo spegneva il forno alla sera per aprirlo il pomeriggio dopo-dovuto principalmente all'inerzia termica della grande quantita' di refrattari che componevano il forno stesso.
magari se tu avessi un conoscente nello stesso ramo,ma industria con forno grande,non hobbista perche' temo che un fornetto non tenga le temperature cosi' a lungo,potresti provare.
Altra cosa che ricordo (mi mandava a Milano a ritirarli...beata gioventu')usava dei conetti di diverso colore : ponendone uno in forno,arrivato alla temperatura per la quale era tarato,si piegava segnalando quindi all'operatore che poteva cominciare a ridurre il combustibile.I diversi colori corrispondevano a diverse temperature .
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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda TIRZAN » venerdì 17 febbraio 2017, 14:27

con un forno da tempra si fà tutto senza troppe complicazioni....prova a cercare qualche fabbro o artigiano in zona che ce l'abbia.

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda SWL » venerdì 17 febbraio 2017, 14:33

Il problema non è diminuire la temperatura lentamente. Il problema è doverlo fare in modo ripetibile.

Sapendo dove lavori posso dirti che in uno dei "market" tempo fa ho acquistato alcuni mattoni refrattari per un paio di RMB l'uno. Il venditore, ovviamente, non sapeva neppure cosa fossero, immaginiamoci se sapeva di cosa erano fatti (bianchi, leggeri e sporcavano tutto solo a guardarli). Comunque funzionano perfettamente e sono diventati parte di un attrezzo di produzione. Hanno una trasmittanza termica praticamente nulla e sarebbero ottimi candidati per l'eventuale fornetto. Come dicevo, il problema sarebbe il controllo, ovvero poter dire: "raffreddiamo da 800 °C a 400 °C con rate 5 °C/h +/- 1 °C/h".

La domanda, comunque ha avuto risposta: si può stemprare anche questo materiale, è solo più lungo e più difficile da farsi. Anzi, molto più lungo e quasi impossibile senza un'attrezzatura specifica (come confermato anche da Tirzan). Ribadisco, non è una necessità operativa, ma solo una curiosità scaturita dall'impossibilità di ottenere risultato con il semplice cannello.

Tirzan, i forni da tempra hanno un controllo così sofisticato?

mgd966, curiosi i coni di cui parli, idea semplice e furba.

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda mgd966 » venerdì 17 febbraio 2017, 15:08

magari sono di amianto ed uranio depleted ,conoscendo i personaggi... :lol: ma sono sicuro che tu li avrai maneggiati con attenzione,mi sembra che l'esperienza non ti manchi.
A Milano non saprei -sono passati piu' di 30 anni-ma non e' neanche escluso che qui si possano trovare i conetti,in fondo fabbriche e fabbrichette di ceramica non mancano.
Costa(va)no poco sicuramente meno di un pirometro.
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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda TIRZAN » venerdì 17 febbraio 2017, 16:49

riguardo i forni si in base alla tipologia hanno dei controlli più o meno sofisticati

un mio amico ne ha preso uno usato per la sua officina (forno elettrico della COFI) e nonostante sia un modello datato ha già controlli piuttosto accurati sulla temperatura (ci sono delle termocoppie ed un controller programmabile).

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda paolo_bl » venerdì 17 febbraio 2017, 17:26

Io ho un forno a muffola da ceramica (e non solo, lo ho usato per dei trattamenti termici su legeh di alluminio) da 2,6 kW di potenza, con controllo di temperatura ON/OFF, ovvero rimane acceso finché non arriva in temperatura e poi spegne.
La caduta è molto rapida all'inizio, scende molto rapidamente dai 1000-1050°C a meno di 600°C in poche ore, poi il raffreddamento rallenta; questo è ovvio perché la trasmissione del calore è funzione della differenza di temperatura, più questa è elevata e maggiore è la trasmissione.

I coni pirometrici, messi a punto quando non vi erano altri sistemi pratici per la misura di alte temperature, vengono usati anche per verificare che la termocoppia sia correttamente funzionante.
Si trovano in commercio, nella zona del bassanese, a Nove, dove l'industria ceramica è parecchio diffusa, dovrebbero essere reperibili. Ne avevamo presi alcuni oltre vent'anni fa, non ricordo più dove però.

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda Stiefin. » venerdì 17 febbraio 2017, 22:09

Il mio ha un controller LionPower Cd100 , per quel poco che

ne capisco dovrebbe essere configurabile per lavorare in diverse

modalità , e con diverse sonde di temperatura .

Se vuoi dare un' occhiata questi sono i primi risultati che escono

da Google , da elettronico ne capirai sicuramente più di me . :O)

Magari ha qualche funzione simile a quella che dicevi .

http://www.thermomart.com/download/PID-CD-101.pdf

http://www.buymeasuringtools.com/temperature-controller-10082670/

Stiefin .

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Re: CrMoV, rimozione della tempra

Messaggioda SWL » venerdì 17 febbraio 2017, 22:35

Grazie Stiefin,

dal datasheet si legge

Resolution: 14bit;
Sampling period: 0.5 Sec;
Control way: PID.

Quindi non è certo come un termostato a bimetallo... (come supponevo, serve un controllo serio).
Nulla di impossibile, ma settare i parametri per ottenere un buon funzionamento è un giochetto che richiede la conoscenza acquisita dal costruttore.


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