Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Sezione dedicata all'elettronica in generale.
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FrancoOrsini
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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da FrancoOrsini » sabato 29 novembre 2014, 12:26

Per Zebrauno.

Molto interessante la questione dei difetti dovuti alla perdita coppia per il calo della tensione di bus.

Risolvere con la forza bruta (aggiunta di capacità) è una via.

L'altra potrebbe essere quella dell'utilizzo di uno switching con ingressi di sensing separati e collegare questi direttamente all'alimentazione dei driver. Se lo switching è fatto bene, risponde in microsecondi (grazie anche alle capacità di uscita limitate) e sopperisce al problema.

Per l'altro problema, quello dei buchi di tensione di rete, gli switching con correttore del fattore di potenza possono sopperire a perdite di anche 10 o 20 semionde senza battere ciglio. Non esiste nessuna perturbazione di linea che duri di più.

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » sabato 29 novembre 2014, 13:38

grazie a tutti per le risposte, farò le verifiche del caso con un solo driver.

Il softstart funziona, l'ho già provato, devo solo provarlo con i condensatori connessi.
Partirò con 4 condensatori in parallelo.

comunque non devo andare in orbita, devo solo far andare una CNC 3 assi .


se non erro i miei driver hanno una protezione da sovratensioni quindi in caso dovrebbero proteggerli se si superano gli 80V
Ho "trovato" un UPS da 1500VA in ditta da un amico, ma non si accende, peccato sarebbe stato ottimo come filtro per la rete.

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da Franco99 » sabato 29 novembre 2014, 13:43

@FrancoOrsini:

Meno della metà è esagerato e con semplici accorgimenti nel filtro si può limitare questo effetto.

Il PDF allegato sotto come ZIP che è anche scaricabile direttamente da questo sito (link) mostra
le varie possibili configurazioni per il raddrizzatore e il filtro e il rapporto che c'è fra la tensione
AC del secondario e la tensione DC in uscita dall'alimentatore e il rapporto fra la corrente AC
del secondario e la corrente DC in uscita dall'alimentatore. Con la configurazione visibile
in basso a destra nel PDF si ottiene I DC = 0,94 X Sec. I AC.

La Hammond Manufacturing fabbrica trasformatori dal 1927.

Saluti,

Franco
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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da Pedro » sabato 29 novembre 2014, 17:41

progress: allora prosegui e facci sapere :D
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda."

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » sabato 29 novembre 2014, 19:25

ero nel mio antro infernale a saldare cavi.... queste prove meglio farle di giorno, almeno se salta il magnetotermico non devo prendere la torcia (autocostruita anche quella :mrgreen: )

se non mi leggete più, sono passato a miglior vita per la botta

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da tittopower » sabato 29 novembre 2014, 19:58

Io non so farlo, ma si potrebbe quantificare la durata in tempo di funzionamento dovuta a microinterruzione linea 220V di un sistema alimentato dai microF come quello in questo argomento ? Chiedo questo perchè smontando un modulo da 7,5 A ho notato che vi è la possibilità di alimentarlo in AC, infatti vi è contenuto un ponte ed 1 condensatore solamente (o 2 non ricordo bene) da 680 microF.

Quando ho realizzato il mio alimentatore simile a quello in costruzione di progress mi sono chiesto se valeva la pena mettere 50 o più mila microF quando chi li ha progettati ritiene sufficienti quei 680 (o 680 x 2 ) microF.

I piccoli mancamenti di tensione 220V nel mio caso (con circa 60.000 micro) hanno praticamente sempre provocato interruzione dell'elettronica.....potrebbe essere anche colpa dei relè ?
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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » domenica 30 novembre 2014, 17:31

ho fatto un primo test di connessione anche per verificare i condensatori, prima uno per uno, poi 4 assieme e poi il circuito di scarica per verificare la temperatura sulla resistenza. qui il video https://www.youtube.com/watch?v=Xtp5VGHntu4

Non capisco perchè rilevo 72VDC all'uscita dei condensatori quando da calcolo (secondo indicazioni sul forum) dovrei averne circa 68V.
ovvero 50VAC *1.414=70.7VDC meno un paio di volt di caduta del ponte, dovevo essere sui 69V

devo verificare la tensione di rete, comunque forse riesco a trovare un UPS da 1500VA a buon prezzo, meglio averlo che non averlo.

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da Pedro » domenica 30 novembre 2014, 18:03

sei senza carico apposta leggi di più.
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda."

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » domenica 30 novembre 2014, 18:28

vero Pedro, non ci avevo pensato.... ho provato a connettere la resistenza di scarica a sistema acceso, (470 Ohm 25W) e scendeva di circa 1-2V ma non potevo tenerla troppo accesa perchè scaldava troppo.

quasi quasi mi vien voglia di portarlo qui vicino dove c'è una ditta che li costruisce e me lo faccio portare a 48VAC giusto per stare più tranquillo....mi avete messo un ansia addosso...

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da FrancoOrsini » lunedì 1 dicembre 2014, 5:48

Per Pedro.

BEGIN OT {
Pedro ha scritto:Buon per te che avete la macchinetta del caffè nelle vicinanze :D
non è una battuta, io sono un fruitore di caffeina affezionato, mi piace quando il dispensatore di caffè + vicino
Allora c'è più di una cosa che ci accomuna: sono anch'io un irrecuperabile caffeinomane.

Di macchine per il caffè vicine, non ne abbiamo una, ma decine di migliaia (dato che le produciamo).
Progettarla è stato uno dei lavori più "allegri" mi siano mai capitati. Il cliente mi ha trasferito una marea di informazioni su come il caffè debba essere fatto e nel loro stabilimento ho conosciuto gli esperti assaggiatori con i quali abbiamo passato ore a discutere. Un vero mondo.

Durante i test della nuova macchina in azienda eravamo tutti nervosissimi: non per l'attesa del risultato, ma per tutti i caffè che avevamo dovuto assaggiare durante il test!

} OT END

Per Franco99
Franco99 ha scritto:Meno della metà è esagerato
Sono rientrato da un fine settimana passato a Hong Kong con il mio collega elettronico e, da malati di lavoro, invece di andare in giro a disturbare le bellezze locali siamo stati seduti in riva al mare parlare di alimentatori.

Abbiamo guardato quella pagina della Hammond che, faranno anche trasformatori dal 1927, ma sembrano allergici all'elettrotecnica: vedi ad esempio il primo schema nel quale ci sono tre componenti in serie, una sola maglia e secondo loro ci sono correnti diverse in gioco. Con un po' di fantasia si riesce ad intravedere che intendono la stessa corrente con due diverse metodologie di misura, ma comunque quella pagina non è un bell'esempio di formalità scientifica. Mi riprometto di trovare qualcosa di più adatto non appena mi ritaglio il tempo.

Comunque, interpretando, ci sono interessanti spunti anche qui: Prima di tutto prendiamo in esame il circuito e le formule del "FULLWAVE BRIDGE Capacitor Input Load" (che è quello al quale dobbiamo fare riferimento per il progetto di progress). Vediamo che indicano come corrente DC 0.62 volte la corrente AC. Questo, in condizioni ottimali, è vero. Vediamo come questo si ripercuote nello sfruttamento del trasformatore.

Fatta R la resistenza del secondario, la potenza dissipata con carico sinusoidale (puramente resistivo) è

Pd = R I^2

ed è il fattore limitante lo sfruttamento del trasformatore. Nel caso dell'alimentatore si ha

I' = (1/0.62) I

Pd' = R (1/0.62)^2 I^2 = Pd (1/0.62)^2

Per restare all'interno del limite di dissipazione si avrà

I* = I (1/0.62)^2 = 0.38 I

Ovvero la corrente di uscita potrà essere al massimo 0.38 volte quella che si ha con il carico resistivo. Bisogna tenere conto però che la tensione di uscita è maggiore (pari al valore di picco) e quindi la potenza di uscita sarà

P* = 0.38 I 1.4 V = 0.53 P

Come vedi, nella condizione ottimale si ottiene un fattore 0.53. Se consideriamo le non idealità e le perdite dei diodi si scende sotto la metà, come ti dicevo (e mi avevano spiegato) sopra.
Franco99 ha scritto:con semplici accorgimenti nel filtro si può limitare questo effetto.
Questa parte è molto interessante in quanto apre una discussione più filosofica che tecnica. Quello da te citato (FULLWAVE BRIDGE Choke Input Load) è un filtro a "L" con un'induttanza, simile al Pi-greco di cui dicevo a Pedro. E' una soluzione che era praticamente un "must" su tutti gli alimentatori del secolo scorso. Ottiene effettivamente quei risultati in quanto trasforma la corrente impulsiva assorbita dai condensatori in una corrente praticamente sinusoidale al trasformatore.

Perché dicevo "filosofica"? Perché questo circuito permette il pieno sfruttamento del trasformatore al costo di un induttore che è praticamente delle stesse dimensioni, peso e costo. Morale della favola? Si sfrutta sempre al 50% ciò che si è messo all'interno dell'alimentatore. Io lo trovo "rassicurante": mostra che alla fine, l'entropia è sempre quella...

Esistono delle trovate più recenti, prima fra tutte la "valley fill technic" che con alcuni acorgimenti (veramente geniali) migliora la situazione senza richiedere induttori giganteschi. Noi la utilizziamo correntemente. In rete si trova (poca) documentazione al riguardo.

Per progress.
progress ha scritto:Non capisco perchè rilevo 72VDC all'uscita dei condensatori quando da calcolo (secondo indicazioni sul forum) dovrei averne circa 68V.
Se fai i calcoli con la formula che ho inserito io, vedi che ottieni esattamente quella tensione. Inoltre, come hai detto tu stesso, non ha molto senso dire "ho ottenuto 72 V", se non indichi anche a quanto era la tensione di rete. Ricorda che l'uscita varia in modo direttamente proporzionale all'ingresso.

Prima di modificare il trasformatore, verifica bene tutti i fattori e prendi i dovuti margini di sicurezza: ho come l'impressione che 48 V sia ancora alto. Puoi postare il link al datasheet del driver? Così faccio fare una verifica anche qui.

Per Zebrauno (ma anche per progress).

Nel brainstorming avuto con l'elettronico, forse a causa anche della tanta birra che stava scorrendo, è uscita una possibile soluzione che dovrebbe limitare, se non eliminare il problema della perdita di coppia dovuta ai cali della tensione di bus quando si alimentano più driver insieme.

In pratica si dovrebbe utilizzare una coppia "ponte + condensatore" per ogni driver. Questo porterebbe molti vantaggi, tra cui:

1) L'isolamento delle varie alimentazioni è intrinseco e non richiede ulteriori diodi.
2) La dissipazione è ridotta.
3) E' possibile installare le capacità nelle immediate vicinanze dei driver, riducendo l'induttanza parassita dei collegamenti e aumentando in questo modo la capacità di coppia istantanea.
4) L'induttanza dei cavi a monte del ponte risulta a questo punto un vantaggio e non più uno svantaggio come invece era prima.

Volendo fare le cose alla grande, prima di ogni ponte si potrebbe inserire un'induttanza serie (vedi schema sopra discusso con Franco99), migliorando anche lo sfruttamento del trasformatore ed isolando ancora di più i driver tra loro.

Adesso è meglio se mi metto a lavorare anch'io... :roll:

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » lunedì 1 dicembre 2014, 8:26

ciao FrancoOrsini,

mi sto facendo una bella cultura con questa discussione... mi piace...anche se a volte ci devo riflettere in quanto la mia cultura in merito è abbastanza scarna

il driver è questo :

http://leadshine.com/productdetail.aspx ... el=ES-D808

il suo manuale :

http://leadshine.com/UploadFile/Down/ES ... V0.1.0.pdf
http://leadshine.com/UploadFile/Down/ES-Dhm_V1.1.pdf

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da Pedro » lunedì 1 dicembre 2014, 9:13

può tornare di aiuto, invece di parlare di valori forse "astratti" desunti, il datasheet del trasformatore che credo sia stato usato

http://www.datasheetlib.com/datasheet/4 ... alema.html

dovrebbe essere quello da 50+50 volts, mi pare di aver capito, quindi la R, per avvolgimento, dal datasheet, è di 0.1171 Ohm e la tensione a vuoto (dichiarata) è di 52.35, ovviamente "primario dipendente".

se i motori sono quelli che ricordo io che siano, potrei sbagliare, dovrebbero essere da 50 W cadauno, potenza elettrica intendo compresa dissipazione termica etc. Quindi ritorno al mio discorso, troppo surdimensionato.
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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » lunedì 1 dicembre 2014, 9:58

i motori sono questi : ES-M23480
http://www.leadshine.com/UploadFile/Down/ES-Md_V1.3.pdf

infatti ero quasi tentato di usare solo un secondario, lasciando il secondo non connesso.

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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da Pedro » lunedì 1 dicembre 2014, 10:15

ma no, usali tutti e due :D
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Re: Alimentatore 68V DC 1000VA in costruzione, consigli

Messaggio da progress » lunedì 1 dicembre 2014, 10:33

comunque sia, mi sembra poco 50W a motore.
Un motore è alimentato a 68V ed a 6A, ammettiamo non assorba i 6A nominali ma 4A reali (meno dell'80%) , son sempre 270W a motore, corretto?
Io ho tenuto conto di 270W*3motori = 810W più i drivers (non nel calcolo) ecco perchè ho preso un alimentatore da 800W

Leadshine mi aveva consigliato un alimentatore da 500W al massimo per due motori, poi è stato un caso trovare un 1000VA

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