È solo più economico.
Diverso potrebbe essere il discorso con un sensore induttivo industriale, che, almeno, non è facilmente nndeformabile.
Stiamo parlando di macchine amatoriali, che aggiungono imprecisioni ad ogni passo della catena cinematica. Trovo sia un esercizio inutile cercare di spaccare il capello in quattro, quando altrove introduci errori potenzialmente più grandi.

