adeguamento officina

Regole da conoscere e rispettare per la propria e l'altrui sicurezza.
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salvoimprevisti
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adeguamento officina

Messaggio da salvoimprevisti » mercoledì 21 giugno 2017, 9:39

ciao, un mio conoscente dovrebbe adeguare una vecchia officina di precisione avuta in eredita. prima di contattare i tecnici specializzati, qualche utente paziente ed informato, potrebbe darci qualche dritta. deve realizzare i servizi igienici gli impianti tecnologici, sistemare i macchinari in maniera sicura e funzionale. il locale è di 230 mq , del 1958, le macchine hanno circa 30 anni di vita, anni 70 /60, ma funzionali , come orientarsi per contenere le spese . grazie a chi fornirà utili suggerimenti
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harry potter
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Re: adeguamento officina

Messaggio da harry potter » mercoledì 21 giugno 2017, 21:18

Penso che nessuno possa aiutarti per mettere a norma un'officina senza fare un sopraluogo per la valutazione e vedere la documentazione dell'officina (permessi etc etc), oltretutto c'è differenza normativa anche in base a come l'attività è registrata ,differenza se l'attività è composta da un singolo individuo o più individui.
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Re: adeguamento officina

Messaggio da Fiveaxis » mercoledì 21 giugno 2017, 21:55

Uhm...non vorrei scoraggiarvi ma autonomamente è praticamente impossibile...

Contattate un professionista abilitato che vi dica cosa fare e come farlo, nonchè si smazzi la burocrazia che è letteralmente IMPOSSIBILE sbrogliare senza essere introdotti in Comune e alla ASL di zona. Non pensar male, intendo che un professionista spesso è "conosciuto" in Comune e riesce a parlare direttamente con i responsabili, pertanto la pratica si sbroglia. Se pensate di poter risolvere parlando con gli impiegati che trovate allo sportello lasciate perdere.

Inoltre, se la pratica la imposta un professionista i problemi con l'ASL di zona si limitano moltissimo.
Se posso permetermi, è sconsigliatissimo fare una messa a norma basata sul "sentito dire".

Per quanto riguarda i lavori, impianti etc.. Attenzione che sono necessarie la conformità altrimenti ciccia...
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Re: adeguamento officina

Messaggio da TIRZAN » giovedì 22 giugno 2017, 9:23

oltre a locale e macchinari ha ereditato anche la licenza per l'esercizio dell'attività??
se non c'è si deve attivare per ottenerla, in base al tipo di attività che si vorrà svolgere: ho un amico che lavora in proprio con attività di "lavorazione metalli" (ha torni,frese,saldatrici,ecc) ed ha fatto da solo senza alcun problema riguardo la richiesta della licenza al comune.
riguardo l'edificio quello dove stà ora è grossomodo simile a quello del tuo amico...i servizi igienici c'erano già,ha dovuto solo sistemarli a nuovo e ricavare anche una doccia.

cmq come prima cosa dovresti chiamare un ing. che si occupi della certificazione dell'impianto elettrico almeno per vedere se sia a norma o se ci sono dei lavori da eseguire (di solito controllano soprattutto l'adeguatezza dell'impianto di messa a terra);

se l'attività prevede dei dipendenti allora serve anche un tecnico che si occupi della messa a norma e relativa certificazione dei macchinari, e sicuramente farà anche una valutazione riguardo rischi,ecc: è decisamente più complesso che non aprire una attività in proprio.

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Re: adeguamento officina

Messaggio da Fiveaxis » giovedì 22 giugno 2017, 9:55

@Tirzan
Nel 2006, per avviare la mia officinetta (in proprio) in un capannone NUOVO (quindi già corredato di agibilità), con impianti CERTIFICATI e macchinari a norma CE, ho dovuto comunque avvalermi di un consulente abilitato, per redigere il NOIA (Nulla Osta Inizio Attività) e mi è costato €500,00.
Tale -faldone- pieno di documentazione, NON è possibile farlo autonomamente in quanto è necessaria la firma di un professionista iscritto all'albo.

Ora, dipende molto da Comune a Comune ma, che io sappia, se cessa un'attività e ne inizia un'altra, è necessario redigere un nuovo NOIA questo perchè il Comune vuole sapere cosa produce la nuova attività e con quali processi produttivi lo fa. Visto che l'attività ereditata era -antica- non credo abbia documentazioni adeguate alla legislazione attuale.
Il problema è che, nel NOIA, si devono allegare tutte le certificazioni relative all'immobile, agli impianti ed ai macchinari...Ti dirò di più: in questo famigerato NOIA, devi anche allegare la lista dei materiali e dei prodotti chimici impiegati nel ciclo produttivo, dai quali il Comune può dedurre gli scarti/rifiuti prodotti. Tenendo conto che è proprio del Comune il compito di sorvegliare le inadempienze in materia ambientale (registro rifiuti...Tetti in amianto...etc etc)

Non so come abbia fatto il tuo amico a fare da solo ma...Qualcosa non mi quadra.
Buona giornata
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Re: adeguamento officina

Messaggio da TIRZAN » giovedì 22 giugno 2017, 11:50

cosa abbia fatto di preciso non sò, ha iniziato nel 1994; probabilmente è un tipo di attività ("lavorazione metalli") per la quale è bastata
solamente la SCIA.
visto che ogni comune cmq spesso fà a modo suo si potrebbe benissimo chiedere direttamente a loro.....e successivamente poi decidere il da farsi.
certo se richiedono documentazione certificata come nel tuo caso ci si deve affidare ad un professionista di fiducia.

se poi si vogliono assumere dipendenti allora diventa un bagno di sangue...tutto si complica...già solo per adeguare e certificare le macchine non a norma (che essendo degli anni 60/70 non saranno nemmeno marcate CE)

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Re: adeguamento officina

Messaggio da Fiveaxis » giovedì 22 giugno 2017, 12:59

@Tirzan
Ok...Ora ho capito, stai parlando del 1994!!!.

Eh, ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. Leggevo che in effetti dal 2007 pare sia stata abolito il N.O.I.A. a favore della S.C.I.A (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)
Tuttavia all'autocertificazione SCIA devi comunque allegare (se ho capito bene) tutta la documentazione che attesti la certificazione dell'immobile (agibilità), impianti etc etc...

Pertanto, sapendo come funzionano le cose in Italia, credo che sia meglio affidarsi ad un professionista serio (e possibilimente onesto!) per farsi seguire. Si evitano perdite di tempo e denaro e, cosa non da poco, si è un po' più tranquilli: dal momento che tali certificazioni implicano risvolti penali se mendaci (anche in buona fede).

Per quanto concerne la presenza di collaboratori, sono d'accordo da quanto hai già detto, effettivamente complica ulteriormente le cose a causa della necessità di adeguare l'attività in materia di Sicurezza sul Lavoro - D.Lgs 81/08 ( Ex Legge 626)...In quest'ambito è necessario affidarsi ad un altro professionista...

Insomma. iniziare un'attività in Italia è un "impresa nell'impresa"...PURTROPPO!

Buona fortuna
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Re: adeguamento officina

Messaggio da TIRZAN » giovedì 22 giugno 2017, 13:40

sisi....importantissimo scegliere persone veramente di fiducia e professionalmente capaci.......perchè a mettersi nei guai poi ci vuole davvero poco!!!

cmq la procedura del NOIA (nome proprio appropriato!!!) più svariate altre me l'ha confermata poco fà a pranzo un altro mio amico che ha una officina di autoriparazioni.........ha dovuto "penare" per mesi prima di poter lavorare in proprio (ha aperto nel 2005)...senza contare poi i continui controlli,ecc che gli sono stati fatti nei mesi successivi tra finanza,enti ambientali,ispettori del lavoro,ecc


cmq davvero in italia và bene che c'è la "crisi" ecc ma cmq pare si faccia di tutto per ostacolare il lavoro delle persone oneste......

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Re: adeguamento officina

Messaggio da mgd966 » giovedì 22 giugno 2017, 14:43

mi e' sempre piaciuto fare le cose da solo o al limite con amici che mi davano una mano in cambio di un barbecue o di un aiuto reciproco.
Questo funzionava "quasi" bene fino al 2000 circa , parlando pero' di PRIVATO -ho ristrutturato 4 appartamenti in questo modo.
Gia' all'epoca se si fosse trattato di locali ad uso industriale/artigianale o commerciale non sarebbe stato possibile.
C'era ancora un po' di flessibilita' sulle certificazioni etc. che poi e' totalmente finita-parlo di Comuni seri.
Oggi il rischio di sconfinare nel penale e' enorme ,specie se poi una pluralita' di Enti si sovrappongono per il rilascio dei vari scartafacci.
Purtroppo specie se per attivita' devi passare per il professionista abilitato.
Per non parlare delle macchine utensili che richiedono un altro ulteriore professionista con tutti i costi relativi.
Salvo,in tutta onesta' il consiglio che ti do' e' di affidarti a professionista di tua fiducia.
se non e' rotto non si puo' aggiustare

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