GRBLHAL e Teensy 4.X

Sezione dedicata ai controlli seriali, usb e Ethernet
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rosettacnc
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Re: GRBLHAL e Teensy 4.X

Messaggio da rosettacnc » domenica 6 dicembre 2020, 14:38

L'uso illegale, a gratis, di software a pagamento è una delle principali cause del suo costo elevato o della sua dismissione.

Chi progetta un prodotto lo fa dopo aver fatto una indagine di mercato, valutato gli investimenti, in quanti anni rientrare nei costi iniziali e di proseguo dello sviluppo.

Se poi iniziano a girare copie "curate" il pezzo inizialmente aumenta e se non si hanno altri prodotti nel paniere per ammortizzare i mancati recuperi "chiudi" l'azienda, svendi il prodotto per recuperare in parte le perdite.

Se hai altre fonti di guadagno chiudi il progetto che ti crea "buco" e vai avanti con gli altri e lo dismetti: un esempio lampante ArtCAM, poi preso in gestione da un'altra azienda di dipendenti ex-delcam.

Un CAM inoltre non è fatto solo di codice ma è fortemente condizionato dai brevetti e anche se open non potrà usare concetti e soluzioni brevettate.

A quanto so Autodesk a suo tempo compró delcam solo per aggiudicarsi i brevetti per la tecnologia trocoidale ed altre poi introdotte nei suoi CAM.

tecno67
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Re: GRBLHAL e Teensy 4.X

Messaggio da tecno67 » lunedì 7 dicembre 2020, 14:03

Con tutta modestia, vorrei dire la mia.

Secondo me, queste discussioni, sia in tema di soluzioni macchiavelliche ad un problema conosciuto, sia in tema di tutela del SW, nascono semplicemente dal fatto che si vuole adottare lo stesso metro di giudizio, sia per Hobbysta vero e proprio che per l'utente professionale, sia che questo sia tale o che ugualmente lo sia, ma mascherato da hobbysta.

Partiamo dal discorso tutela del SW: Qui effettivamente se uno è un utente professionale ed usa SW contraffatto, crea un danno, ma lo crea tanto alla software-house che al mercato, poiché in effetti la sua attività configura una vera e propria concorrenza sleale, ma che questo poi riduca i numeri effettivi delle vendite se il prodotto ed il servizio sono validi è tutto da dimostrare.
Se il SW contraffatto lo usa un hobbysta (fermo restando che è comunque illegale) il danno semplicemente non esiste, perché primo l'hobbysta non crea nessun utile, se non la sua soddisfazione personale (che ha un grande valore per lui, ma non è smerciabile), secondo perché se non avesse avuto accesso a quella copia abusiva del SW, semplicemente non l'avrebbe impiegato, dato che proprio per il fatto che non ricava utile, non è in condizione di sborsare il costo di una licenza ufficiale (salvo il raro caso del super appassionato pazzo - ma i numeri comunque sono veramente piccoli).

Di contro il fatto di dare in pasto copie falsamente piratate (che altro non sono che delle beta release) da la possibilità alla stessa Software house di testare a basso costo (per non dire nullo) il proprio prodotto. Cosa che non potrebbe mai fare con gli utilizzatori professionali, se non previa stesura di appositi contratti di studio, che la mettano al riparo da rivalse nel caso in cui un prodotto non a punto crei un danno. (Ricordo ancora il lontano 1983/84 in cui ero studente ITIS. Girava AutoCad 2.5, ancora in Dos e tutti sapevano essere una beta release concessa gratuitamente ai politecnici di varie città, ben sapendo che sarebbe stata poi distribuita in forma pirata affinché la si usasse e ne venissero scoperti difetti più o meno occulti. Non a caso, pur ricevendo il programma da varie fonti, la matricola era sempre la stessa, ma contemporaneamente la casa produttrice tuonava contro i pirati).
Quindi giusto lagnarsi dei danni subiti per il SW piratato, ma cosa dire dei danni subiti dagli utenti, anche solo sotto forma di tempo perso a studiare un prodotto che poi non si rivela all'altezza pur funzionando o che magari data la presenza random dei bug, diventa anche difficile contestare, perché anche complice la giustizia civile italiana è meglio leccarsi le ferite e lasciar perdere? Un Sw non è un ferro da stiro, che se funziona bene, se non funziona lo riporti indietro. Un SW nove volte su dieci lo acquisti ed incroci le dita di aver fatto un buon acquisto.

Analogo discorso vale per le cosi dette 'soluzioni macchiavelliche', di queste il 95% sono cose che non stanno in piedi già dal punto di vista tecnico, il restante 5% ha un senso in campo hobby, proprio perché in questo ambito il tempo ognuno lo spende come vuole ed anche se da una sola su mille di queste diavolerie dovesse uscire qualcosa di utile, sarebbe un valore aggiunto, per il solo fatto che il relativo costo per tutti è limitato alla riconoscenza per averlo condiviso.

In mezzo a queste due cose, c'è tutta la galassia del commerciale vestito di hobbystico che fino a prova contraria è comunque lecito. Lo stesso forum su cui stiamo scrivendo, ma vale per la maggioranza di questi è gestito da una persona che di professione vende oggetti e SW legati al mondo del CNC, ma finché ci da la la possibilità di chiaccherare e non ci chiede nulla in via diretta, ben venga! In fondo è lo stesso meccanismo della TV commerciale. Ti tocca sorbirti (e pagare quando acquisti i prodotti) la pubblicità. In cambio ti regalo il Film o lo spettacolo, magari auto-prodotto.

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Re: GRBLHAL e Teensy 4.X

Messaggio da Junior73 » martedì 31 agosto 2021, 11:38

Riprendo il Thread solo per informare che iniziano ad esserci schede compatibili con GrblHal facenti parte della "grande" produzione cinese, Bigtreetech e Makerbase in particolare, che penso a breve sforneranno schede dedicate alle nostre cnc specifiche per grblHal e non "adattamenti" di schede per stampanti 3d.
Si sta profilando un qualcosa di estremamente interessante per il futuro...

https://github.com/grblHAL/Controllers

Saluti

qandro
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Re: GRBLHAL e Teensy 4.X

Messaggio da qandro » martedì 31 agosto 2021, 12:20

OT

Dal punto di vista di un produttore di software c'è un altro aspetto importate da considerare.
IL DANNO D'IMMAGINE.

Non sempre la versione piratata va esattamente come l'ufficiale o non è completa come l'originale.

Chi toglie una protezione software lo fa prendendo a mazzate parte di codice, spesso molto, in cui sono stati
introdotti sistemi di offuscamento, punti di controllo rindondanti, etc. è non per niente una cosa semplice e sicura.
Chi cracca potrebbe aggiungere codice malevolo a piacere e se ha dimestichezza pure difficile da beccare con antivirus.
Chi cracca potrebbe anche essere una ditta concorrente con il desiderio di far girare un programma azzoppato che va male,
in modo da diffondere l'idea che il prodotto, anche originale, non merita di essere acquistato.
Chi cracca introduce il problema dei mancati aggiornamenti automatici, diventati "essenziali" per come funziona il
mondo software attuale.

Alla fine il danno d'immagine di un prodotto professionale c'è e non è sottovalutabile.
Le software house non hanno più cosi tanto bisogno di beta-testers.
Gli strumenti e strategie di sviluppo permettono di creare sistemi di test automatici, anzi SI USANO sempre.
Le singole funzionalità vengono testate con sistemi automatici di valutazione INPUT/OUTPUT che diventano sempre più potenti
mano a mano che si evidenziano problemi e questi vengono introdotti nel sistema di test.
L'intero programma viene simulato tramite prodotti che emulano l'interazione umana.

Prima di rilasciare un prodotto software si avviano anni di test automatici accumulati ed aggiornati che fanno quanto
realizza un beta-tester ma il tutto in pochi secondi a ciclo continuo e ripetuti ogni volta che si cambia una virgola nel codice software.

Capita che il rapporto tra linee di codice del prodotto e linee di codice di test del prodotto sia 1:1 in quanto le fasi di test
crescono ad ogni rilascio di versione.

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