Restauro tavola rotante (marca ignota)

Restauro e rivisitazione (Restyling) di Macchine Utensili tradizionali obsolete ma funzionanti
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Gumbo
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Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » lunedì 6 gennaio 2025, 18:05

Una tavola rotante non è una macchina, ma è un utensile e l'argomento riguarda un restauro dunque penso sia corretto postare qui.

Ho deciso di vedere se riesco a risistemare la tavola rotante che ho avuto insieme alla fresatrice Bridgeport di cui si parla in altro post.
La marca è sconosciuta e le condizioni in cui era quando l'ho caricata lasciavano spazio a poca speranza, infatti al di la delle cattive condizioni estetiche (sporco e arrugginito), la tavola sembrava inutilizzabile, inquanto priva di scala graduata, e perche dotata del sistema diciamo "a puntamento" tipico dei divisori, che richiede dei dischi forati per calcolare i vari angoli ma tali dischi erano mancanti.

Dato che costruire dei dischi forati non è scienza astronautica (per uso saltuario/amatoriale vanno benissimo anche stampati 3D) ho iniziato a vedere cosa si poteva fare con questa tavola rotante e dopo aver iniziato a ripulirla sono riemersi dal grasso e dalla ruggine i numeri e le tacche.
Ho sbloccato e ripulito il puntone che si inserisce nei fori dei dischi e alla fine ho deciso di smontare e ripulire per bene anche la tavola. La rotazione non era bloccata ma presentava un certo gioco.
Sull'albero della vite senza fine sono presenti due cuscinetti a ralla, uno all'esterno (dalla parte della manovella) e uno all'interno in prossimita della vite senza fine. Regolando un registro esterno si elimina il gioco dell'albero sulla "scatola" della tavola rotante,e fin qui tutto nella norma.

Le tavole rotanti con cui ho avuto a che fare finora, oltre ai cuscinetti a ralla, offrono la possibilità di registrare il gioco della vite senza fine sui denti del disco rotante della tavola. Questo torna utile sia per registrare il gioco che per azzerare rapidamente il disco senza necessita di "smanovellare" fino a "0".
Nella mia esperienza questo si ottiene realizzando l'albero in maniera eccentrica, per cui ruotando la sede dell'albero la vite senza fine si avvicina o si allontana dai denti dei disco (fino a disingaggiarsi completamente in caso si voglia girare il disco a mano).
Questa tavola rotante non sembra dotata di questa funzione dato che l'albero sembrerebbe essere perfettamente in asse con la sede, che peraltro e fortemente serrata nella scatola e non sono riuscito a sbloccarla (e in realta se l'albero fosse effettivamente in asse sarebbe anche inutile smontarla non potendola registare.

Mi sembra strano che una tavola rotante destinata ad uso professionale manchi di questa funzione basilare per azzerare o ridurre il gioco (che è di circa un ottavo di giro di manovella).
Inoltre manca qualsiasi sistema per bloccare la tavola in una certa posizione.
Manca anche il nonio attraverso il quale è possibile impostare la graduazione precisa (oppure decimi di grado), che pero potrebbe essere stata originariamente implementata attraverso un disco mancante (che a questo punto potrebbe essere uno solo e non una serie come nei divisori...).
Il rapporto è di 80:1, cioè sono necessari 80 giri di manovella per fare 360 gradi (il che equivale a 4.5 gradi per giro di manovella).

Chiedo informazioni su questo tipo di tavola rotante che è evidentemnte diversa da quelle con cui ho avuto a che fare finora e mi chiedo se si puo riuscire in qualche modo a rendere nuovamente utilizzabile, magari effettuando qualche modifica (tipo ad esempio inserire una leva con camma (o due) nella fusione per bloccare il disco). Risolvere il problema del gioco mi sembra però molto difficile.

Posto qualche foto.
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da CARLINO » lunedì 6 gennaio 2025, 18:52

Che diametro ha la vite ? se il diametro non è molto grande potresti fare un eccentrico nel lato opposto alla manovella , servono pochi decimi per recuperare il gioco.

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Fiveaxis » lunedì 6 gennaio 2025, 19:02

Ciao Gumbo,
se la tavola non ha la possibilità di sganciare la vite senza fine dalla corona diventa complicato creare questa funzione. Dalle foto non riesco a capire bene come sia fissata la corona...Presumo sia fissata assialmente tramite viti. Parlo un po' a vanvera: potresti fare in modo di svincolare la corona dalla tavola; a quel punto corona e vite senza fine rimarrebbero ferme e la tavola girerebbe libera. Per far ciò andrebbe studiato un sistema che blocca la corona dall'esterno. Da capire se praticabile...Ed eventualmente come...

Altra possibilità, quella classica, è allargare le sedi cuscinetti fuori asse e ricreare le suddette sedi (fuori asse) in bussole che possano ruotare. Questo però è un lavoro che implica un po' di studio, attrezzatura e un po' di destrezza. Questa modifica ti consentirebbe, come giustamente osservavi tu, di gestire il gioco vite senza fine/corona. :wink:

In merito ai dischi, come si faceva un tempo in tutte le officine (i divisori non si usano più! :mrgreen: ): li puoi serenamente realizzare. Se poi hai una CNC realizzarli con le divisioni che ti fanno comodo è davvero un gioco da ragazzi! :D

Il freno ha senso solo se la tavola ha la possibilità di essere sganciata dalla vite senza fine , viceversa non è stato previsto perchè tale possibilità non c'è, inoltre un rapporto 80/1 non è reversibile: è impossibile muovere la tavola senza agire sulla manovella di comando. Comunque sia, non credo che sia un problema realizzare un freno: puoi applicare alla carcassa un eccentrico che, ruotato, friziona sulla tavola.
La macchina conta...ma la differenza la fa il "manico"!

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » lunedì 6 gennaio 2025, 21:37

CARLINO ha scritto:
lunedì 6 gennaio 2025, 18:52
Che diametro ha la vite ? se il diametro non è molto grande potresti fare un eccentrico nel lato opposto alla manovella , servono pochi decimi per recuperare il gioco.
mmm non ho capito...
L'albero non è passante. Dalla parte opposta alla manovella non ce un cuscinetto o una vite di registro come in alcune altre tavole rotanti.
La vite senza fine avra un diametro a occhio di circa 30mm. Domani misuro
Fiveaxis ha scritto:
lunedì 6 gennaio 2025, 19:02

se la tavola non ha la possibilità di sganciare la vite senza fine dalla corona diventa complicato creare questa funzione. Dalle foto non riesco a capire bene come sia fissata la corona...Presumo sia fissata assialmente tramite viti. Parlo un po' a vanvera: potresti fare in modo di svincolare la corona dalla tavola; a quel punto corona e vite senza fine rimarrebbero ferme e la tavola girerebbe libera. Per far ciò andrebbe studiato un sistema che blocca la corona dall'esterno. Da capire se praticabile...Ed eventualmente come...
Questo mi sembra un po complicato e poi comunque non risolve il problema del gioco
Fiveaxis ha scritto:
lunedì 6 gennaio 2025, 19:02
Altra possibilità, quella classica, è allargare le sedi cuscinetti fuori asse e ricreare le suddette sedi (fuori asse) in bussole che possano ruotare. Questo però è un lavoro che implica un po' di studio, attrezzatura e un po' di destrezza. Questa modifica ti consentirebbe, come giustamente osservavi tu, di gestire il gioco vite senza fine/corona. :wink:
Questa è l'idea che avevo anch'io. Chissa che non basti sostituire i cuscinetti con delle bronzine eccentriche visto che comunque non ne prevedo un uso intensivo, a parte il fatto che una bronzina ben fatta (e ben lubrificata) da i punti a un cuscinetto sia come durata che come precisione.
Probabilmente con una bronzina al posto di un cuscinetto non si riesce a ottenere una eccentricità tale da poter muovere a mano la tavola, ma magari si riesce a ridurre al minimo il gioco tra vite senza fine e corona.
La prima cosa da fare per valutare se questa è una strada possibile è estrarre tutto il blocco "sede-albero" dalla fusione, e onestamente sono a corto di idee su come farlo senza fare danni. Tra le altre cose ho anche provato a inserire una vite a brugola M4 in uno dei fori e pichiettare (non con il maglio da 5kg stavolta...) sul fianco della testa per vedere se riuscivo a far girare un po la sede, ma non si è mossa nemmeno minimamente.
Probabilmente la sede è stata fatta per essere inserita nella fusione e per morire li. Sicuramente si potra tirare fuori in qualche modo, ma non avendo grande esperienza con gli estrattori non ho idea di come si possa fare o quale sia lo strumentro piu idoneo per farlo.
Fiveaxis ha scritto:
lunedì 6 gennaio 2025, 19:02
In merito ai dischi, come si faceva un tempo in tutte le officine (i divisori non si usano più! :mrgreen: ): li puoi serenamente realizzare. Se poi hai una CNC realizzarli con le divisioni che ti fanno comodo è davvero un gioco da ragazzi! :D
Non ho una CNC ma ho una stampante 3D. Piu che altro mi interesserebbe capire che divisioni mi servirebbero per avere una funzione tipo quella del nonio per il posizionamento di precisione che ho su un altra tavola rotante.
Ho provato a ragionarci ma mi si stava fondendo il cervello per cui ho lasciato stare. Magari voi sapete la formula...
Fiveaxis ha scritto:
lunedì 6 gennaio 2025, 19:02
Il freno ha senso solo se la tavola ha la possibilità di essere sganciata dalla vite senza fine , viceversa non è stato previsto perchè tale possibilità non c'è, inoltre un rapporto 80/1 non è reversibile: è impossibile muovere la tavola senza agire sulla manovella di comando. Comunque sia, non credo che sia un problema realizzare un freno: puoi applicare alla carcassa un eccentrico che, ruotato, friziona sulla tavola.
Sul fatto che il freno ha senso solo se la tavola si puo sganciare dalla vite non sono d'accordo. Se devi fare una serie di fori ad angoli preimpostati (tipo un cerchio di una autovettura per capirci), prima ti sposti dei gradi esatti e poi blocchi la tavola per evitare che si sposti durante la foratura. Soprattutto se la corona ha un po di gioco con la vite (il che è la norma perche gioco zero nella realtà delle cose non esiste) avere il freno e di fondamentale importanza per operazioni di questo tipo.
Di solito i freni sono due, opposti di 180° per evitare di spostare fuori asse la tavola. Nel mio caso potrei realizzarne facilmente uno sulla parte piatta della fusione (nei pressi della manovella) e dall'altra parte potrei realizzare una sorta di frizione (in bronzo o ottone) che vada a lavorare sulla corona. Bisogna vedere quanto spazio ho a disposizione tra corona e fusione per inserire la "suola" della frizione, adeguatamente sagomata sul diametro della corona. Tra l'altro non so se volerne fare due è effettivamente utile o se è una mia pippa mentale....
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da CARLINO » martedì 7 gennaio 2025, 10:14

Con una vite da 30 mm di diametro l'unica via per realizzare la regolazione del gioco ed eventualmente lo sgancio dalla corona è quello suggerito da Fiveaxis, creare supporti la cui eccentricità possa essere regolata facilmente: devi vedere di quanti mm di corsa hai bisogno per svincolare con l'eccentrico la vite . Se lo realizzi non hai bisogno del freno , serrata la vite contro la corona , con una riduzione 1:80 è impossibile che la piattaforma si sposti.

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » martedì 7 gennaio 2025, 11:18

Voi come procedereste per estrarre il blocco sede-albero dalla base ?
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da umbez » martedì 7 gennaio 2025, 12:49

Visto quello che descrivi toglierei via la manovella e implementerei il sistema che gestisce la tavola rotante con arduino.
ti risolve un bel po' di problematiche.
U.

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da CARLINO » martedì 7 gennaio 2025, 13:36

Dovrebbe sempre risolvere il problema del gioco.
@Gumbo : la brugola che si vede nelle foto l'hai smontata ?

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » martedì 7 gennaio 2025, 15:33

C'era una brugola (molto serrata) nella sede che si vede in foto e l'ho levata. È un perno in ottone filettato nel quale si avvita una brugola da 10.
Non so a cosa possa servire, apparentemente non serve a niente. Potrebbe essere che il perno in ottone vada estratto per liberare il meccanismo. Il fatto che sia in ottone è sospetto.
Battendolo un po' non si muove. No so se si possa estrarre tirandolo con un estrattore al posto della vite a brugola...
IMG_20250107_150808_345.jpg
Non centra niente con la tavola rotante ma ho smontato la morsa ed ecco quello che ho trovato.
Adesso io non voglio dire niente, e capisco che nelle officine si lavora di fretta, però a tutto c'è un limite.
IMG_20250107_150710_032~2.jpg
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Fiveaxis » martedì 7 gennaio 2025, 16:48

A occhio e croce quella in ottone sembra una spina con il foro di estrazione; è provabile che tenga in sede l'albero su cui è calettata la vite senza fine...(Sto tirando a indovinare :mrgreen: )

Le officine non sono tutte disordinate e zozze. Dove lavoro, ad esempio, puoi mangiare per terra! (pavimento in gres grigio chiaro...Sincero con lo sporco!) :D
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da eugeniopazzo » martedì 7 gennaio 2025, 17:23

Ho letto di fretta non ho capito se sei riuscito ad ispezionare la vite, magari la tua é del tipo spezzato e il gioco si recupera avvicinandone le due metá. In certi riduttori é cosi.

Detto ció in quell' officina c' era sporco, ma magari quel modo di lavorare ha dato da mangiare a qualche famiglia, facendo qualche lavorazione in più e spazzando di meno. Non tutti hanno il privilegio di avere tempo per far brillare le macchine..

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Immo » martedì 7 gennaio 2025, 17:56

Guarda che è normale che lo sporco vada li sotto che è un posto non protetto e non in vista, si puliscono una volta ogni tanto

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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » martedì 7 gennaio 2025, 20:58

Si ma questa non è stata mai pulita. C'erano trucioli impastati di ruggine al punto che hanno intaccato il metallo indurito della morsa, e ovviamente la morsa non girava. A quel punto se non ti serve per anni fai meglio a levarla dalla base rotante.
Comunque sia basta dare una soffiata (o una aspirata a seconda delle scuole di pensiero) a fine lavoro o a fine giornata.
Un officina che conoscevo aveva due sirene a 10 minuti una dall'altra. Quando suonava la prima si smetteva di lavorare e si pulivano e risistemavano le macchine, gli attrezzi e la postazione di lavoro. Quando suonava la seconda si andava nello spogliatoio.
Come dice Fivexis non in tutte le officine si lavora nel sudiciume.
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » giovedì 9 gennaio 2025, 17:20

Problema risolto anche con la tavola rotante !
Praticamente la "spina" in ottone è doppia e tirando la brugola le due parti della spina vanno a serrare la sede dell'albero, che fortunatamente è eccentrica, e quindi sono riuscito ad azzerare il gioco senza alcun problema una volta estratta parzialmente la sede dalla base, per facilitarne la rotazione.
Dato che comunque la parte esterna della sede è cilindrica e non presenta punti di appiglio per chiavi o altro sto pensando di modificarla, o con due fresature parallele (in modo da poterla stringere con una chiave) oppure con due o tre fori nei quali inserire un tondino per fare leva.
È evidente che questo sistema è pensato solo come un registro del gioco, e non come un meccanismo per sbloccare/bloccare la tavola all'occorrenza.
Forse dei fori di pochi mm di profondità in cui inserire una chiave a settori sono la soluzione più indicata per non correre il rischio di forare completamente la sede.
Che ne pensate ?
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Re: Restauro tavola rotante (marca ignota)

Messaggio da Gumbo » giovedì 9 gennaio 2025, 17:31

Adesso rimane da capire come realizzare un disco che consenta (con il meccanismo di puntamento) di centrare con precisione il grado, e possibilmente anche il minuto e il secondo.
Per i gradi, essendo il rapporto di 80:1:
360/80=4.5
Dunque con 9 fori si dovrebbe riuscire a centrare il grado e il mezzo grado.
Per i minuti e i secondi devo fare i calcoli e vedere se il disco è sufficientemente grande per la foratura necessaria.
Penso che convenga provare direttamente a disegnarlo in CAD...
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