Biocompatibilità Fibra di Carbonio

Sezione dedicata ai materiali metallici, plastici e legnosi.

Moderatore: Fiveaxis

Rispondi
Greens
Newbie
Newbie
Messaggi: 5
Iscritto il: sabato 20 luglio 2019, 20:58

Biocompatibilità Fibra di Carbonio

Messaggio da Greens » sabato 20 luglio 2019, 21:07

vorrei chiedere un consiglio sui tubi in fibra di carbonio. vorrei usarne alcuni già tagliati (quindi io non dovrei fare nulla) per realizzare una struttura che si appoggia vicino agli zigomi del volto. l'utilizzo di questo dispositivo (di cui non mi dilungo a descriverne la funzione) sarebbe anche per diverse ore al giorno con lo scopo di durare quanto più a lungo possibile quindi potenzialmente anche 20 e più anni di uso.

quindi per ricapitolare userei tubi già tagliati in fibra di carbonio con ingressi coperti da tappini del loro diametro, questi tubi starebbero vicino le vie respiratorie.

secondo voi questi tubi nel tempo potrebbero rlasciare particelle pericolose per i polmoni? me ne sconsigliate l'uso?
l'alternativa sono tubi in alluminio già tagliati dal fornitore anche loro con ingressi coperti da tappini, meglio o peggio per la sicurezza?

la paura è che con gli anni il dorso dei tubbi si possa sfogliare a livello particellare, nonostante l'uso di questo disposivo si a indoor sarebbe comunque pensato per avere forti trazioni continue durante l'uso.

grazie

Avatar utente
Fiveaxis
Moderator
Moderator
Messaggi: 3824
Iscritto il: sabato 15 gennaio 2011, 12:08
Località: Monza e Brianza

Re: sicurezza o paranoia mia?

Messaggio da Fiveaxis » sabato 20 luglio 2019, 21:51

Prima di chiedere consigli nel Forum, bisogna presentarsi agli utenti...
Quando avrai completato la tua presentazione raccontandoci, seppur brevemente, qualcosa di te, riaprirò questo topic.
Ti consiglio anche la lettura del Regolamento (se non lo hai già fatto).

Suggerimento: evita i titoli generici, non aiutano a capire e quindi danno poca visibilità alla richiesta.
Ultima cosa: questa sezione "sicurezza", come recita la descrizione, ha come tema gli accorgimenti/attenzioni necessari, per evitare incidenti/infortuni lavorando alle macchine utensili. Pertanto sposto l'argomento in "materiali".

EDIT: argomento riaperto
Ultima modifica di Fiveaxis il domenica 21 luglio 2019, 0:22, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Riapertura argomento a seguito integrazione presentazione
La macchina conta...ma la differenza la fa il "manico"!

Greens
Newbie
Newbie
Messaggi: 5
Iscritto il: sabato 20 luglio 2019, 20:58

Re: sicurezza o paranoia mia?

Messaggio da Greens » domenica 21 luglio 2019, 16:03

facendo ricerche anche per conto mio tramite motori di ricerca sto avendo un'enorme difficoltà a trovare le informazioni che cerco e mi considero un bravo internauta.

c'è forse un ente specifico che si occupa di queste cose di cui potreste consigliarmi il nome che potreti contattare? grazie

Avatar utente
Fiveaxis
Moderator
Moderator
Messaggi: 3824
Iscritto il: sabato 15 gennaio 2011, 12:08
Località: Monza e Brianza

Re: Biocompatibilità Fibra di Carbonio

Messaggio da Fiveaxis » domenica 21 luglio 2019, 17:08

Premesso che le indicazioni vaghe tendono a restituire risposte generiche, non sono un esperto di materiali compositi ma credo che non siano, in linea generale, molto bio-compatibili. Ovviamente, essendo la fibra di carbonio "contenuta" nella resina, è qui che c'è da fare una ricerca: trovare una resina biocompatibile.

In ambito medico si sta cominciando ad impiegare le fibre di carbonio proprio per il loro ottimo rapporto peso/resistenza. Presumo quindi che esistano materiali compositi bio-compatibili. Penso pure che i costi saranno piuttosto elevati.
Googolando ho trovato questo (e molto altro):
http://micromedicasrl.it/wp-content/upl ... or_ita.pdf

Qui in forum ci sono alcuni utenti molto preparati sui materiali compositi...Se qualcuno di loro incapperà qui ti potrà dare consigli più mirati.

In merito ai metalli, il titanio medicale grado 5 (Ti6Al4V) è un metallo leggero, resistente e con ottima biocompatibilità, ovviamente le ceramiche sono ancora migliori ma, al contrario dei metalli sono difficili da lavorare e, pur avendo durezze molto elevate (resistenza all'usura), non sono elastiche quindi mal sopportano le sollecitazioni a flessione.
L'alluminio invece lo lascerei perdere.
La macchina conta...ma la differenza la fa il "manico"!

Greens
Newbie
Newbie
Messaggi: 5
Iscritto il: sabato 20 luglio 2019, 20:58

Re: Biocompatibilità Fibra di Carbonio

Messaggio da Greens » lunedì 22 luglio 2019, 15:23

@Fiveaxis grazie tantissimo per i suggerimenti. Come mai di dici di lascare perdere l'alluminio? è per problemi di rischi alla salute?

grazie grazie

Avatar utente
Fiveaxis
Moderator
Moderator
Messaggi: 3824
Iscritto il: sabato 15 gennaio 2011, 12:08
Località: Monza e Brianza

Re: Biocompatibilità Fibra di Carbonio

Messaggio da Fiveaxis » lunedì 22 luglio 2019, 15:43

Perchè la biocompatibilità di un materiale va a braccetto con la resistenza alla corrosione.
L'alluminio non è un materiale inossidabile...E' possibile passivarlo sottoponendolo ad un trattamento di ossidazione anodica che crea uno strato di ossido tra gli 8 e i 60 micron (a seconda del procedimento). Tuttavia questo strato, pur avendo una durezza intorno ai 650 Wickers (c.a. 58 Hrc), subisce gli agenti chimici.
Parlando di metalli, Titanio e Inox (AISI 316), sono molto resistenti agli agenti chimici: non si "ossidano" per capirci (soprattutto il titanio) ed è per questo che trovano largo impiego rispettivamente nel settore alimentare l'INOX e in quello medicale il titanio.
La macchina conta...ma la differenza la fa il "manico"!

guido91ra
Member
Member
Messaggi: 239
Iscritto il: giovedì 26 gennaio 2017, 11:46
Località: Ravenna

Re: Biocompatibilità Fibra di Carbonio

Messaggio da guido91ra » lunedì 22 luglio 2019, 16:18

Ciao Greens,
io lavoro materiali compositi, tecnicamente sono biocompatibili e ci sono protesi ossee in via di sperimentazione con rivestimento in grafene che facilità l'adesione del tessuto muscolare alla protesi, sono anni che sperimentano e a livello di risultati pubblicati ancora non c'è nulla di sostanzioso.
Per quanto riguarda l'esterno del corpo, ti posso consigliare per eliminare il rilascio di particolato (dalla zona che viene tagliato) che possa essere respirato, una verniciatura che va anche a proteggere le resine dai raggi UV che degradano "velocemente le resine", le vernici da usare sono quelle che rispondo alle restrizioni farmaceutiche eo alimentari se richiesto.
L'importante è partire con un tubo fatto con tecnologia wrapping e prepreg, già così hai risolto il 90% dei problemi, il 10% sarà trovare le vernici giuste per rivestirlo.
Haas VF4-SS+HRT310SP

Rispondi

Torna a “Materiali”