Mandrino a "scoppio"

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Junior73
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Mandrino a "scoppio"

Messaggio da Junior73 » martedì 24 aprile 2018, 11:03

Salve a tutti,
in questi giorni inizia la "battaglia" con l'erba del giardino :) Il mio povero e maltrattato tagliaerba con motore a scoppio (sv150) mi ha abbandonato definitivamente e così stavo guardando se conveniva sostituire il motore verticale o prendere un nuovo tagliaerba . Guardando i motori con asse verticale di 190-200cc pensavo se qualcuno ha mai ipotizzato di usare un motore a scoppio per "motorizzare" un mandrino di macchini utensili in generale (trapani , torni, etc). So che è un ipotesi irreale ....

https://www.manomano.it/catalogue/motor ... mm-4160872

Saluti
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brunart
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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da brunart » mercoledì 25 aprile 2018, 9:18

e quali vantaggi ci dovrebbero essere con un motore a scoppio?
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Fiveaxis
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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da Fiveaxis » mercoledì 25 aprile 2018, 15:58

In una macchina utensile, oltre ad essere richiesto un controllo sia del senso di rotazione che dei giri molto precisi (basti pensare ad una maschiatura rigida), è richiesto un range di coppia "costante" relativamente ampio.
il motore a scoppio non si adatta a queste 2 prerogative fondamentali. Questo vale tanto più è piccola la cilindrata del motore stesso.
La rotazione dell'albero, in un motore a scoppio, è generata dal moto alternativo del pistone convertito dalla biella-manovella. Questo implica fastidiose vibrazioni che mal si conciliano con le lavorazioni meccaniche.

In ultima analisi, va tenuto conto che il rendimento di un motore a scoppio 4 tempi benzina, fatica ad arrivare al 30%: vale a dire che assorbe 1000W per fornirne 300W all' albero (700W vengono dissipati in calore)...Un motore elettrico che assorbe 1000W restituisce all'albero almeno 900W.

Va detto che, prima dell'invenzione del motore elettrico (fine 800), il moto delle macchine utensili nelle officine meccaniche o tessili (più evolute dell'epoca!) era dato da un grande motore a vapore che, per mezzo di complessi (e pericolosi!) sistemi di alberi, pulegge e cinghie, portava il moto a tutte le macchine presenti nell'officina stessa.
La macchina conta...ma la differenza la fa il "manico"!

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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da Junior73 » mercoledì 25 aprile 2018, 16:05

Ciao Brunart,
di vantaggi credo molto pochi se non il fatto di poter avere a disposizione potenze superiori alla normale rete domestica da 3kw che penso gran parte di noi usano. Il nostro uso hobbistico (sporadico) e non a scopo di lucro dei macchinari non giustifica l'aumento di potenza erogata dal normale contatore elettrico . Di contro molti svantaggi come emissioni , rumore , affidabilità di funzionamento, etc.
Era più che altro una curiosità sul fatto di trasformare direttamente l'energia del motore in movimentazione e non per generare corrente elettrica da trasformare di nuovo .


Saluti

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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da brunart » mercoledì 25 aprile 2018, 16:37

A parte la risposta di Fiveaxis con la quale concordo , la tua domanda mi sembra una provocazione per innescare una discussione inutile

è come andare in America con la nave invece che con l'aereo

Oggi la tecnologia dei motori elettrici è anni luce avanti a quella a scoppio
Ha un rendimento che si avvicina al 100% contro il 30-40% dello scoppio

inoltre 3 kw sono più che sufficienti per fare tutto e non solo per un hobbista

invece il problema è che in Italia la corrente elettrica è troppo costosa

La mia tana è a 2 km da casa quindi non ho potuto agganciarlo alla casa e pago un botto di tasse
e la cosa mi rode

pensavo di farmi un impianto fotovoltaico o un generatore diesel e mandare al diavolo l'enel
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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da DebianOn » mercoledì 25 aprile 2018, 18:11

Maaaa... non vorrei smontarti ma ad oggi ogni impianto fotovoltaico è subordinato a quello di rete fissa (enel)
Per cui (se sbaglio mi corrigerete) difficilmente puoi mandarla al diavolo...
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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da Junior73 » mercoledì 25 aprile 2018, 19:19

Si certamente per normali macchine cnc la corrente casalinga può bastare . La mia cnc sta sui 500 watt di consumi. Il mio discorso era orientato verso macchinari con potenze elevate che di solito sono per professionisti e consumi che superano la 3kw casalinga monofase che deve comunque continuare ad alimentare le normali utenze domestiche.
In questo la politica dell'Enel non aiuta in quanto si dovrebbero avere almeno 5-6kw senza sostenere spese fisse maggiori. L'ipotesi di generatori di corrente (anche per usi sporadici con motori a scoppio) non dovrebbe essere presa nemmeno in considerazione.
Va detto che comunque le condizioni di aumento potenza elettrica sono migliorate ultimamente.
Nel mio caso ad esempio avrei voluto mettere un taglio plasma alla cnc ma con la classica monofase non si riesce a far molto.Per generare corrente avrei sia un motore a benzina di un cippatore (da 15cv) che sta fermo per gran parte dell'anno ed addirittura la presa di forza del trattore di mio padre. Rimangono comunque soluzioni "scomode" da praticare anche se con il trattore potrei raggiungere molti kw tramite la presa di forza

Saluti

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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da Fiveaxis » mercoledì 25 aprile 2018, 23:10

DebianOn ha scritto:...ad oggi ogni impianto fotovoltaico è subordinato a quello di rete fissa (enel)
Per cui (se sbaglio mi corrigerete) difficilmente puoi mandarla al diavolo...
Se l'impianto fotovoltaico è connesso alla Rete elettrica, devi sottostare a determinate condizioni tecniche-economiche nei confronti del GSE, viceversa, se fai un'impianto "stand-alone" con accumulatori etc etc, NON allacciato alla rete, puoi fare quello che vuoi. Enel non ha più il "monopolio" della produzione energetica.
In alcune baite di montagana già dal qualche anno vengono installati impianti autonomi non collegati alla Rete elettrica.
La macchina conta...ma la differenza la fa il "manico"!

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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da TIRZAN » giovedì 26 aprile 2018, 9:27

cmq avere una fornitura da 6kW non è che costi uno sproposito.....io ce l'ho dal 2014 ed anche in trifase e mediamente sono 120-130euro di bolletta a bimestre (incluso il maledetto canone rai......); un fumatore per dirne una spende molto di più!!!

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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da Pedro » giovedì 26 aprile 2018, 10:05

mentre per gli autoveicoli si va verso l'elettrico i motori a scoppio che avanzano li mettiamo sulle macchine utensili che così non li sprechiamo? a parte la poca efficienza, la rumorosità, il problema dello smaltimento del calore e dei gas prodotti, le enormi vibrazioni rispetto a un motore elettrico, la coppia generata solo per un angolo ridotto rispetto al giro completo, lo scoppio, a meno di usare un multi cilindro, sai le frese come ne risentirebbero. L'accensione poi? a motore elettrico o cinghia a strappo? pilotata da una scheda cnc, sarebbe anche interessante, o una frizione elettrica? oppure per cambiare utensile si fa mentre il motore gira? a parte tutto in effetti l'idea stimola il ragionamento del perchè no
"Ho controllato molto approfonditamente," disse il computer, "e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda."

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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da DebianOn » lunedì 30 aprile 2018, 10:29

@fiveaxis
Ma un sistema stand alone immagino costi un patrimonio e quindi non è comunque percorribile se non per necessità estrema (mancanza di tralicci ad esempio)
Correggimi se sbaglio
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Re: Mandrino a "scoppio"

Messaggio da brunart » lunedì 30 aprile 2018, 13:02

Col motore a scoppio vedo solo un generatore di corrente

Così si prende anche un frigorifero per la birra fresca
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