Guida all'acquisto di una saldatrice TIG

Descrizione, problemi, tecniche, macchine, accessori e tutto ciò che riguarda le varie tipologie di saldatura, quali: MMA-TIG-MIG/MAG, etc.
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Gumbo
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Guida all'acquisto di una saldatrice TIG

Messaggio da Gumbo » sabato 6 aprile 2019, 19:23

Sono un frequentatore saltuario del forum, ma non ho potuto fare a meno di notare che in questa sezione un argomento molto ricorrente è la richiesta di pareri sull'acquisto di un generatore TIG, se questa o quella marca sia valida, se conviene o no acquistare un generatore di provenienza orientale ecc.

Ho pensato quindi di scrivere questa "guida all'acquisto", che più che la validità di una marca o dell'altra descrive quali sono i parametri e le funzionalità su cui basare la scelta di una saldatrice TIG, che è a mio avviso il vero nocciolo della questione.

Premessa sulla provenienza dei generatori (e degli utensili più in generale).
Non sono cinese ne ho a che fare con aziende che distribuiscono tali prodotti (ne altri), va però detto che generalizzare è sempre sbagliato e che quindi anche valutare un utensile solo sulla base della provenienza a mio avviso è sbagliato.
Forse non tutti sanno che anche gli avvitatori Wurth da migliaia di Euro sono costruiti in Cina, quindi penso si possa affermare senza timore di smentita che la produzione (in Cina o altrove) si adegua alle richieste dei distributori o più in generale del mercato, quindi se Wurth impone determinati standard qualititativi, anche un azienda cinese è in grado di rispettarli, anche se poi i costi del prodotto li rifletteranno.
Quanto del costo finale del prodotto sia dovuto alla produzione e quanto alla distribuzione e servizi accessori offerti è un altro discorso, che esula da questioni sulla valutazione puramente qualitativa del prodotto.
Wurth ad esempio offre il servizio di sostituzione utensili in cantiere entro poche ore, che sicuramente ha un costo, e che finisce scaricato sul costo di acquisto dell'utensile.
Tornando sui generatori TIG, ci sono saldatrici di provenienza orientale, non distribuiti in EU (per lo meno con lo stesso marchio - Everlast) che al "blind test", cioè test effettuati senza che il saldatore sapesse che macchina stesse usando sono risultati "migliori" delle Miller.
Si tratta comunque di generatori sui 1000/1500$ quindi comparabili con una Miller di stessa fascia anche se un po piu costosa.
Quindi alla domanda "E' vero che una saldatrice di marca è SEMPRE migliore di una di provenienza orientale ? " la risposta corretta e "No. Dipende dalle saldatrici che si stanno confrontando".
Il che automaricamente comporta che alcuni consigli che ho letto in giro sulla rete del tipo "lascia stare le cineserie, meglio una vecchia TIG (quindi a trasformatori) di marca !" sono a mio avviso consigli sbagliati dato che un qualunque generatore a inverter presenta delle caratteristiche diverse da un generatore a trasformatori e quindi le due cose non possono essere comparate, il che mi porta ad analizzare il secondo punto.

Uso della saldatrice

Gli utilizzi della saldatrice possono essere i piu disparati. Chi fa riparazioni su macchine industriali, o cantieristica navale, ha esigenze completamente diverse da chi fa lavorazioni di precisione su bassi spessori, cosi come chi "spiana" il cordone ha esigenze diverse di chi deve realizzare saldature che rimangono a vista e che quindi devono essere esteticamente gradevoli.
Quindi per ogni uso c'è una macchina, anche se è vero che una macchina per uso professionale generalmente puo fare sia l'uno che l'altro, a fronte però di un costo che generalmente è da 5 a 10 volte il costo di una macchina non professionale.
Dunque il discorso è "Che cosa devo fare con la saldatrice che sto per acquistare ? Devo fare lavorazioni pesanti ? Quante ore al giorno deve lavorare e quanti giorni alla settimana/mese/anno ? Cosa devo saldare ? Che aspetto estetico devono avere le mie saldature ?
Se la saldatrice è destinata a uso pesante o intensivo, la scelta non può che ricadere su una saldatrice "di marca" ma in tutti gli altri casi ci si puo orientare su saldatrici "non di marca" la cui scelta però oltre che sulla marca e sulla presenza di un distributore sul territorio europeo che sia in grado di fornire assistenza dovrebbe essere basata PRINCIPALMENTE sulle specifiche tecniche della macchina stessa, che sono una cosa che invece raramente viene presa in considerazione da chi si accinge ad acquistare una TIG per la prima volta.
Il che è anche normale, perche dato che uno che acquista una TIG per la prima volta si presume non sappia usarla, è anche normale che non sappia a che cosa servono la miriade di parametri che si trovano su un generatore a inverter, che è il motivo per cui ho pensato di fare cosa utile scrivendo questo thread.
Importante sottolineare che queste caratteristiche vanno ricercate nelle schede tecniche delle varie macchine, non sempre allegati alle varie inserzioni dei siti di e-commerce e a volte anche sui siti dei distributori.

AC Balance
Questo il bilanciamento tra ciclo di "pulitura" e ciclo di "saldatura" o per meglio dire tra AC+ e AC-
Durante la fase positiva (AC+) la corrente viaggia dal pezzo verso l'elettrodo, surriscaldandolo, ma rompe lo strato di ossido superficiale sull'alluminio.
Poter variare il rapporto percentuale tra le due fasi consente (riducendo come durata temporale la fase AC+) di surriscaldare meno l'elettrodo che di conseguenza si deforma meno e con elettrodi di alcuni materiali (lantanio e cerio) puo anche rimanere bello appuntito, o tronco-conico (raccomandato) anziche formare la tipica "pallina".
Meno surriscaldamento dell'elettrodo significa anche poter usare elettrodi piu sottili a parità di corrente di saldatura.
Il fatto che l'elettrodo mantenga la forma appuntita, o poter usare un elettrodo piu sottile, consente di avere un arco piu stabile e ben concentrato sul punto da saldare, il che si traduce in un cordone piu sottile e minor fusione dei lembi dei due pezzi da saldare.
Quindi in definitiva, se si ha l'esigenza di effettuare saldature con cordoni sottili, saldare alluminio sottile, e in generale concentrare l'arco su una zona molto ristretta del pezzo è bene tenere presente questo parametro che dovrebbe consentire una riduzione del ciclo di pulitura fino al 30%. Alcune macchine anche non molto costose e orientali possono arrivare anche al 20% mentre ad esempio molte macchine di marche blasonate ma di produzione non recente non hanno questa regolazione mentre altre (Fronius) lo fanno automaticamente.
Io in linea di massima (e non solo sulla saldatura) preferisco essere io a comandare cosa fa la macchina, e non il contrario, per cui dovendo scegliere tra due macchine professionali preferirei una Castotig a una Fronius ma queste sono considerazioni di carattere personale e legate comunque all'uso della macchina stessa.

Forma dell'onda
I generatori a inverter possono offrire la possibilità di variare la forma dell'onda AC.
Questo influisce sulla rapidita del passaggio da AC+ ad AC-.
Nel caso dell'onda sinusoidale, tipica delle vecchie macchine a trasformatori, il passaggio è graduale, il che comporta un maggiore surriscaldamento dell'elettrodo con le conseguenza descritte sopra.
Questa è una semplificazione ma non mi sembra il caso di scendere in dettagli che richiederebbero foto ecc.
Basti qui dire che la possibilità di usare un "onda quadra" anziche sinusoidale aiuta a mantenere l'elettrodo piu "al fresco", e concentra l'arco meglio dell'onda sinusoidale in aggiunta alle considerazioni fatte sopra riguardo al vantaggio di poter usare elettrodi piu sottili e/o affilati.
Alcuni generatori oltre all'onda quadra offrono anche onda triangolare, che migliora ulteriìormente stabilità e concentrazione dell'arco, e onda "soft square" che sarebbe una onda quadra con spigoli arrotondati.
Anche alcuni generatori di basso costo e origine orientale offrono queste regolazioni, quindi questo è un parametro da prendere in considerazione in fase di valutazione della saldatrice da acquistare.

Frequenza AC
Questa è la frequenza con cui si alternano nell'arco di un secondo il ciclo AC+ e AC- ed è un parametro molto importante in quanto e quello che maggiromente influenza la stabilità e la forma dell'arco.
Normalmente la frequenza, quando non è regolabile, è di 60hz. Molti generatori a inverter anche di origine orientale arrivano a 100Hz che comunque è una frequenza di tutto rispetto, mentre alcuni a 250Hz.
Macchine professionali come la Castotig arrivano a 999Hz, permettendo una stabilità e una precisione dell'arco eccezionale.
Va anche detto che già a 250Hz l'arco è estremamente stabile, per cui raramente si sente l'esigenza di usare frequenza maggiori, mentre con 100Hz su lavori di precisione anche un principiante (anzi forse un principiante molto più che un esperto) potrebbe desiderare un arco piu stabile e preciso. Putroppo una macchina anche di provenienza orientale che arrivi a 250Hz costa parecchio piu di una che arriva a 100Hz, quindi fate le vostre valutazioni.
Questo è un parametro su cui bisogna prestare molta attenzione al momento dell'acquisto.

Corrente minima di saldatura.
La prima cosa che un principiante guarda quando sta meditando l'acquisto di una macchina e la potenza massima dichiarata, tipo 170 o 200Ah.
Se questo sicuramente è un dato fondamentale per chi fa carpenteria pesante o cantieristica navale o aeronautica, non è un dato fondamentale per un uso "domestico" o per chi comunque anche professionalmente non ha esigenza di saldare su grandi spessori.
Il parametro veramente importante infatti è la corrente minima, non la massima, ed è li che molti (non tutti) i generatori orientali peccano un po.
La corrente minima di saldatura serve fondamentale per un innesco "soft" dell'arco, per dare il tempo di rendersi conto dello stato del bagno di fusione prima di inziare ad aggiungere materiale di apporto, per lavorare su bassi spessori, per avere un arco piu concentrato, per poter lavorare con elettrodi piu sottili e/o piu appuntiti e infine per evitare di lasciare il cratere in fondo al cordone riducendo gradualmente la corrente al termine della saldatura.
Inoltre su bassi spessori, la corrente minima è importante anche nel pulsato, perchè ovviamente il generatore non scende sotto la corrente minima anche in pulsato per cui, in macchine che non hanno corrente minima sufficientemente bassa, il pulsato risulta inutilizzabile perchè la variazione tra corrente massima e minima e troppo ridotta se non quasi inesistente.
5Ah di corrente minima sono un ottimo valore, offerto anche da alcuni generatori orientali in DC, che hanno un arco estremamente stabile e che ha poco da invidiare a quello di macchine professionali. In AC invece risulta difficile trovare generatori orientali che scendano sotto i 20Ah, che a mio avviso non è un valore soddisfacente. La Castotig ha una corrente minina di saldatura di soli 3Ah sia in DC che in AC...
A mio avviso il valore minimo in DC non dovrebbe essere superiore a 5Ah e in AC non superiore a 10Ah, soprattutto se si lavora su spessori sottili, ma pochi generatori orientali arrivano in AC a tale valore e quindi se non si è disposti a spendere di più bisogna accontentarsi, anche se comunque con la mano e l'esperienza si supplisce alle carenze della macchina (però qui stiamo parlando di valutazione delle macchine e non di bravura degli operatori).
Il problema del "cratere" a fine cordone si risolve facilmente aggiungendo piu materiale sull'ultima "moneta", ma sul discorso del pulsato o della corrente tropo alta per materiali sottili c'è ben poco da fare.
Quindi attenzione a questo parametro che insieme alla frequenza AC e al'AC balance sono parametri da valutare attentamente in fase di scelta.

Pulsato

Tanto per inziare sgombriamo il campo dal mito che per saldare alluminio serva il pulsato. Semplicemente non è vero.
Si legge spesso in giro questa cosa ma penso che con "pulsato" ci si riferisca al ciclo AC+ AC-, perchè il pulsato, con l'alluminio non solo non è indispensabile ma spesso è anche poco utilizzato.
Comunque ormai quasi tutti i generatori a inverter lo offrono (compresi gli orientali carenti sotto gli altri profili discussi sopra) .
Il pulsato è comodo ed è generalmente usato in DC per non surriscaldare troppo il pezzo o anche per dare "ritmo" nel caso sia necessario effettuare saldature esteticamente gradevoli. Generalmente si usa con frequenze molto basse (fino a 5-6 pulsazioni al secondo ma generalmente una o due) oppure intorno ai 30. Quasi tutte le macchine offrono questo range di regolazione, comunque meglio verificare.
Come detto sopra parlando della corrente minima, su bassi spessori (dove di fatto serve) il pulsato può risultare inutilizzabile se la corrente minima non è adeguatamente bassa, quindi anche di questo va tenuto conto, diversamente il pulsato rischia di diventare solo un pulsante o una manopolina inutile sul frontale della macchina.


Pre flow e post flow (o pregas e post gas)

Questa e la regolazione del tempo di apertura e chiusura del gas prima e dopo l'accensione e lo spegnimento dell'arco. E bene sia regolabile ma praticamente tutti i generatori offrono questa opzione. In AC, dove l'elettrodo si scalda maggiormente va regolato in modo che il gas si chiuda dopo che l'elettrodo non è piu incandescente. In apertura generalmente si imposta a 1 secondo e non si tocca piu, per cui se sulla macchina il pre-flow non è regolabile non è un grosso problema. Il post flow invece deve essere regolabile

Rampe
Le rampe sono il tempo in secondi (regolabile) che impiega la macchina a passare dalla corrente iniziale a quella di saldatura e da quella di saldatura a quella finale.
Se usate il pedale (e tutti a mio modesto avviso dovrebbero farlo) di fatto non sono utilizzate, perche la corrente la regolate col pedale. In alcuni casi però il pedale può essere scomodo da usare, e quindi è bene che ci siano e di solito ci sono in tutte. Puo essere utile anche per impostare una funzione "tack" (puntatura) in macchine che non la prevedano come funzione.

Funzione tack (puntatura)
Questa è una funzione molto comoda che permette di "puntare" prima di iniziare a saldare. Se non cè non è un grosso problema, soprattuto in macchine con programmi memorizzabili, e che hanno funzione pulsato, perche la si puo impostare tramite il pulsato dando una frequenza di pulsazione 0.5 (un impulso ogni due secondi) con un tempo di "pulse on" molto ridotto, e mettendo le rampe a zero e la corrente iniziale e finale uguale a quella di saldatura e pulse off molto ridotto (o a zero se la macchina lo consente).
A quel punto all'avviamento della saldatura la macchina rilascerà un breve impulso alla corrente impostata che verra subito interrotto (o abbassato al valore di corrente minima del pulsato) e a quel punto basta rilasciare il pulsante sulla torcia.
Se usate il pedale potete anche farlo col pedale, ma col pulsante risulta piu facile per l'immediatezza e ripetitibilità una volta trovata l'impostazione desiderata, che puo anche essere memorizzata nella macchina, per poi variare solo la corrente massima in funzione dello spessore massimo del pezzo da "puntare".
In definitiva per chi non avesse capito quello che ho scritto (probabilmente la maggior parte di chi si avvicina alla saldatura a TIG) se c'è bene se non c'è fa niente.
Quando e se ne sentirete il bisogno tornate a leggere quello che ho scritto che a quel punto vi sarà chiaro.

Predisposizione al pedale.
Questo è a mio avviso un requisito imprescindibile. Su alluminio assolutamente, perchè per via della conducibilità termica dell'alluminio e NECESSARIO ridurre la corrente di saldatura man mano che si procede. Nelle macchine che non hanno il pulsato si puo pulsare "manualmente" con il pedale e comunque anche in DC il controllo della corrente di saldatura è molto importante.
Si trovano pedali decenti anche sotto i 100Euro quindi a mio avviso è una spesa da mettere in preventivo SUBITO insieme all'acquisto della macchina.
Puo darsi che per lavori pesanti non serva, però ovunque sia necessario controllare la temperatura del pezzo (e prevenire deterioramento inutile dell'elettrodo) a mio modesto parere non se ne può fare a meno.
Tengo a sottolineare che per quanto riguarda le macchine di marca TIGMIG AC/DC (e stessi modelli distribuiti da altri rivenditori europei), sono tutte compatibili col pedale anche se sulle specifiche tecniche non c'è scritto e i tecnici della ditta (interpellati) dichiarano che solo la serie blu sia comandabile con il pedale.
i rivenditori tedeschi vendono tali macchine (con marchio differente) anche in bundle con il pedale, quindi nel caso potete acquistarlo da loro.
Non linko in quanto mi pare sia vietato dal regolamento, ma se andate su ebay.de e cercate TIG trovate macchine e pedali.

2T/4T
In modalità 4T e possibile rilasciare il pulsante sulla torcia una volta avviata la saldatura per poi premerlo di nuovo a fine saldatura per spegnerla.
Onestamente non vedo dove sia la comodità di questa funzione se non forse per saldature molto lunghe o in posizioni scomode.
Pare che questa funzione sia in qualche maniera legata alla possibilità di comando tramite pedale (che comunque avviene in 2T) ma non mi è chiaro ne se sia vero ne perchè ammesso che lo fosse. Forse si intende che se la macchina funziona solo in 4T non è comandabile tramite pedale (il che potrebbe anche avere un senso) ma non ne ne sono sicuro.

Raffreddamento ad acqua
Questa è una funzione che non serve se non per chi utilizza la macchina ad alti amperaggi per periodi di tempo prolungati.
Dato che siamo su un forum di costruzioni meccaniche non mi sembra fuori luogo dire che è possibile costruire un circuito di raffreddamento con poca spesa e materiale di recupero, comunque indubbiamente anche questa e una cosa da tenere in considerazione in funzione dell'utilizzo previsto, cosi come anche il fatto che le torce raffreddate ad acqua sono piu pesanti e molto meno maneggevoli di quelle raffreddate a gas, specialmente se prima o poi, usando il pedale, decidete di "upgradare" ad una torcia senza comando di accensione.

Spese accessorie
E' bene tenere presente che l'acquisto della macchina (cosi come del resto per qualunque macchina utensile) non rappresenta che l'inizio di una LUNGA serie di spese. Bisogna acquistare (a mio avviso oggi conviene) bombola e regolatore.
Per lavorazioni di precisione occorre anche un flussometro a fiala perchè quelli ad ago non sono precisi e se occorre fare saldature esteticamente gradevoli 1l/min puo fare la differenza tra un cordone opaco e uno lucido.
Se si fanno molte saldature di piccola durata l'economizzatore si ripaga subito ma intanto bisogna comprarlo.
E poi il pedale, magari una torcia meno ingombrante e più maneggevole, per non parlare di tutte le varie serie di coppe e coppette, diffusori a lente, elettrodi di vari misure ecc. ecc. quindi nel budget a disposizione è bene tenere conto anche di tutte queste spese, altrimenti rischiate di trovarvi con una bella macchina in laboratorio che però non potete attrezzare adeguatamente e che quindi produce un risultato inferiore rispetto ad una un po piu economica ma bene attrezzata.
Anche la compatibilità con il materiale "standard" è una cosa da considerare, perchè in alcuni casi (spesso), le macchine "di marca" hanno attacchi per accessori "proprietari" e il pedale per una macchina da 5000 Euro non costa quanto quello per una da 700 o 1000....

In definitiva conviene o no comprare una macchina di provenienza orientale ? Ora potete valutarlo da soli in funzione dell'utilizzo che dovete fare della macchina e se siete orientati su una scelta del genere sapete anche sulla base di cosa scegliere una macchina piuttosto che un altra della stessa provenienza o anche della stessa marca.
Un distributore italiano che possa garantire assistenza è sempre una cosa da tenere in debita considerazione, qualunque sia la marca o la provenienza.
Anche in caso vi orientiate sull'acquisto di una macchina professionale di un marchio blasonato (beati voi) le funzionalità offerte e la gestibilità delle stesse sono parametri da tenere in considerazione a seconda dell'utilizzo, perche ci sono alcune macchine pensate principalmente per migliorare la produttività e la ripetitibilità di una lavorazione escludendo al massimo possibile l'intervento dell'operatore, mentre altre consentono massima flessibilità lasciando all'operatore la scelta di tutti i parametri del caso, il che a seconda di chi è l'operatore puo essere un bene o un male.
A mio avviso è un bene a meno che uno non metta a saldare a TIG il primo che passa in cantiere, ma anche questa può essere un esigenza, e di conseguenza un fattore che fa propendere per una marca piuttosto che un altra. Per quello che serve a me, se mi regalassero una Fronius mi precipiterei a venderla per comprare una Castotig (provate entrambe), ma nessuno me la regala e quindi il problema purtroppo non si pone...

Spero il mio contributo sia considerato utile e concludo dicendo che quanto ho scritto è solo frutto della mia esperienza personale, senza nessuna pretesa che venga considerato come "oro colato".
Quindi prendetelo e valutatelo per quello che spendete per leggerlo.

alexwelder
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Re: Guida all'acquisto di una saldatrice TIG

Messaggio da alexwelder » lunedì 15 aprile 2019, 16:04

Beh non direi che la funzione 4t sia inutile. Anche perche in 4t si puo utilizzare l utilissima funzione bi level(sempre che la macchina ne sia provvista) Per il resto perfettamente d'accordo con l' analisi postata. Salve a tutti

finis.tauri
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Re: Guida all'acquisto di una saldatrice TIG

Messaggio da finis.tauri » giovedì 30 maggio 2019, 23:00

Bene, ho bisogno di acquistare una saldatrice tig per un uso semiprofessionale non intensivo.
Alluminio, inox e ferro con spessore fra 1-5 mm, budget 800-1300 €
Cosa mi consigliate?
Preferito prodotto italiano ma non so se può rientrare nel budget altrimenti un buon prodotto di importazione con assistenza in Italia.
Grazie a quanti vorranno consigliarmi.

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